Il passo successivo al mondo Esg si chiama Impact Investing. Si tratta di una nuova idea per il mondo finanziario che non prende in considerazione solo i profitti, ma guarda all’impatto che gli investimenti possono avere da un punto di vista sociale, ambientale e culturale.
D’altronde, in Italia si tratta di un mercato in continua crescita, come fa notare l’ultimo Impact Report di FSVGDA, Fondazione Social Venture Giordano Dell’Amore, braccio operativo di FondazioneCariplo.
In particolare, l’impact investing si riferisce agli investimenti il cui impatto dev’essere intenzionale, misurabile e addizionale rispetto agli investimenti tradizionali. Fondamentalmente, l’impact investing riguarda l’allineamento delle convinzioni e dei valori degli investitori, con l’allocazione del capitale per affrontare questioni socialie/o ambientali.
L’impact investing può riguardare tutte le classi di attività (private equity/venture capital, debito e reddito fisso) e cerca di investire capitali in imprese, organizzazioni non profit e fondi in settori quali l’energia rinnovabile, l’edilizia abitativa, la sanità, l’istruzione, la microfinanza e l’agricoltura sostenibile.
Tanto per intenderci, stiamo parlando di un mercato il cui capitale disponibile è passato da 109 milioni a 204 milioni di euro, +88% nel 2021 rispetto al 2020, +344% rispetto al 2017.
Dal 2017 il capitale disponibile per gli investimenti a impatto in Italia è passato da 46 milioni a 204 milioni di euro nel 2021
Più in dettaglio, secondo lo studio, con riferimento ai sei operatori attivi nel mercato italiano, dal 2017 il capitale disponibile per gli investimenti a impatto in Italia è passato da 46 milioni a 204 milioni di euro nel 2021. Il numero di investimenti annui, nello stesso periodo, è invece cresciuto da 9 a 37. La cifra totale investita ha raggiunto i 16,3 milioni nel 2021, rispetto ai 12,3 del 2020 (+32,5%) e ai 6,2 del 2017(+163%). In cinque anni sono stati investiti 55,9 milioni.
Nel 2020, a livello mondiale si è raggiunto un totale di 2.281 miliardi di dollari investiti a impatto, corrispondenti a circail 2% degli asset gestiti a livello globale. Ancora si tratta di una nicchia, dunque, ma riscuote un interesse sempre più vivo. A fare la parte del leone sono banche e istituti finanziari per lo sviluppo, con un totale di 1.700 miliardi di dollari investiti. Invece, 594 miliardi sono stati investiti da fondi e altri soggetti privati. Ancora più interessante è notare come tale mercato sia sempre più maturo. Valgono ben 636 miliardi di dollari (la cifra più alta mai rilevata) gli investimenti il cui impatto viene non soltanto dichiarato, ma anche misurato seguendo standard riconosciuti.
Su un totale di circa 2.000 studi passati in rassegna dai ricercatori di Dws e dell’università di Amburgo, il 63% mostra una forte correlazione tra le performance Esg e i rendimenti positivi, contro un risicato 10% che evidenzia un effetto negativo. Un’altra analisi pubblicata nel2015 dal “Journal of Sustainable Finance & Investment” aggrega i dati di 2.200 pubblicazioni scientifiche: il 90% sostiene che l’attenzione ai fattori ESG abbia un impatto positivo o nullo sulle performance finanziarie.
Perché, dunque, si parli di impact investing, il beneficio sociale, ambientale e culturale deve essere tangibile. Il processo che prende il via a monte, con la definizione dei temi d’impatto, deve essere misurabile: spesso a tale scopo si fa riferimento ai 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) fissati dalle Nazioni Unite con l’Agenda 2030.
Perché si parli di impact investing, il beneficio sociale, ambientale e culturale deve essere tangibile
Per ognuno di questi temi bisogna poi definire le proprie strategie e tradurle in una serie di target da misurare a cadenza regolare attraverso metriche oggettive, numeriche e confrontabili. Si tratta diun processo in itinere, perché le evidenze ottenute permetteranno di perfezionare le proprie politiche di investimento negli anni a venire. Come segnale di trasparenza nei confronti di tutti i loro stakeholder (i risparmiatori in primis), le società di gestione del risparmio pubblicano infine un report d’impatto che dà conto dei risultati raggiunti, anche confrontandoli con un benchmark di riferimento costituito da investimenti di tipo tradizionale.
Il mercato dell’impact investing
